Inizio prima di iniziare

Con tutto questo inseguo un'idea...
L'idea e' di fare un viaggio, come quelli che si facevano prima, lenti lenti, in cui si poteva osservare tutto e godere di tutto.
Questo viaggio lo faro' col mio longskate, seguendo le strade costiere della sardegna fermandomi per surfare ogni volta che ci sono onde.
Dove voglio arrivare? non lo so, andro' avanti per 20/25 giorni a partire dai primi giorni di agosto e non mi metto una meta', perche' porterebbe alla fretta e denaturerebbe il tutto.
La partenza e' da Villacidro (CA) e mi (ci?) seguira' uno o due furgoni di supporto.
Mi piacerebbe che chiunque voglia condividere questa esperienza con me non esitasse a contattarmi...
Mi piacerebbe che fossimo in tanti a skateare per quelle strade per poi buttarci in acqua e bere una birra la sera, poter godere del vento,del mare e delle immagini con cui la Sardegna riesce sempre a stupirmi.
Ogni giorno del mio viaggio aggiornero' questo blog ed indichero' la mia posizione in modo tale che chiunque si voglia unire al viaggio anche per soli pochi km lo possa fare, e sara' il benvenuto!
Per qualsiasi cosa (info, supporto ed insulti) contattatemi all'indirizzo info@alessandromurgia.it
Grazie

sabato 24 marzo 2018

SARDEGNA: Contributi per i servizi di innovazioni nelle imprese del settore turistico. Domande dal 28 marzo 2018. - SARDEGNA: Nuovo bando per i servizi di innovazioni nelle micro, piccole e medie imprese. Domande dal 28 marzo 2018.

 

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Appuntamenti

 

 

Sardegna ContributiTUTTI I CONTRIBUTI E LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE PER LE IMPRESE IN SARDEGNA

 

Spett. Andsoforever Droponsardegna, 

Vi inviamo le ultime novità in materia di agevolazioni finanziarie per le imprese.

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SARDEGNA: bando per i servizi di innovazioni nelle imprese del settore turistico. Domande dal 28 marzo 2018. (2)

SARDEGNA SERVIZI PER L  INNOVAZIONE DELLE MPMI DEL SETTORE TURISTICOSARDEGNA; a partire dal 28 marzo 2018 è possibile presentare domanda per partecipare all'edizione 2018 dei bando: "Servizi per l'innovazione nelle MPMI del settore turistico".
SARDEGNA RICERCHE: cofinanzia le attività di innovazione delle micro, piccole e medie imprese con sede in Sardegna.
FINALITA': Aiuti per l’acquisizione di servizi di innovazione e di supporto all’innovazione per le MPMI regionali del settore turistico e culturale.
BENEFICIARI: piccole e medie imprese
SPESE AMMISSIBILI: le spese ammissibili riguardano i servizi di innovazione e di sostegno all'innovazione, individuati nel “Catalogo dei servizi per le imprese della Sardegna”, ai sensi degli artt. 18, 19 e 28 del Reg. (UE) n. 651/2014.
CONTRIBUTO:Intensità dell’aiuto fino al 70% per i servizi previsti dall’art. 28 del Reg. (UE) n. 651/2014, i servizi previsti dagli artt. 18 e 19 del Reg. (UE) n. 651/2014 intensità dell’aiuto fino al 50%
MASSIMALE: le imprese interessate dovranno presentare un piano d'innovazione del valore massimo di 150.000 euro.
DOMANDE potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale SIPES a partire dalle ore 11:00 del 28 marzo 2018. La procedura di selezione delle domande è di tipo valutativo a sportello.

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SARDEGNA: bando per i servizi di innovazioni nelle micro, piccole e medie imprese. Domande dal 28 marzo 2018.

SARDEGNA SERVIZI PER LINNOVAZIONESARDEGNA; a partire dal 28 marzo 2018 è possibile presentare domanda per partecipare all'edizione 2018 dei bandi "Servizi per l'innovazione nelle MPMI".
SARDEGNA RICERCHE: cofinanzia le attività di innovazione delle micro, piccole e medie imprese con sede in Sardegna.
FINALITA': Aiuti per la realizzazione di Piani di innovazione delle MPMI regionali, costituiti da servizi di innovazione e di supporto all’innovazione.
BENEFICIARI: le imprese le cui attività rientrano nei codici ATECO elencati in seguito (leggi tutto).
SPESE AMMISSIBILI: le spese ammissibili riguardano i servizi di innovazione e di sostegno all'innovazione, individuati nel “Catalogo dei servizi per le imprese della Sardegna”, ai sensi degli artt. 18, 19 e 28 del Reg. (UE) n. 651/2014.
CONTRIBUTO: fino all’80% per i servizi previsti dall’art. 28 del Reg. (UE) n. 651/2014. e fino al 50% per i servizi previsti dagli artt. 18 e 19 del Reg. (UE) n. 651/2014.
MASSIMALE: le imprese interessate dovranno presentare un piano d'innovazione del valore massimo di 150.000 euro.
DOMANDE potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale SIPES a partire dalle ore 11:00 del 28 marzo 2018. La procedura di selezione delle domande è di tipo valutativo a sportello.

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SARDEGNA, contributi per la diversificazione delle attività agricole: scadenza 31 maggio 2018

SARDEGNA  DIVERSIFICAZIONE ATTIVITà AGRICOLE PSR 2014 2020 AZIONE 16.9.1SARDEGNA: modificato il bando relativo alla sottomisura 16.9.1 "Diversificazione delle attività agricole" del Programma di sviluppo rurale 2014/2020.
Si tratta della sottomisura che intende sostenere la diversificazione produttiva delle aziende agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’agricoltura sociale e l’educazione ambientale e alimentare, finanziando progetti di rete realizzati da imprese agricole e altri soggetti pubblici e del terzo settore.
BENEFICIARI: aggregazioni di minimo 3 soggetti di cui almeno un’impresa agricola e altri soggetti quali Enti Pubblici, Istituzioni Scolastiche, Università, Soggetti del terzo settore quali cooperative, associazioni ONLUS e del volontariato, associazioni di promozione culturale, associazioni di promozione sociale, fondazioni, organizzazioni non governative ed altre associazioni senza scopo di lucro.

CONTRIBUTO: sarà erogato un contributo in conto capitale sulle spese sostenute, sotto forma di sovvenzione / importo globale, entro il massimale del 100% della spesa ammissibile. L’importo massimo del finanziamento è fissato in 100.000 euro.
INTERVENTI AMMISSIBILI: sono ammissibili al finanziamento le attività di progettazione, coordinamento, attuazione e gestione del progetto condotte dal partenariato e relative a servizi e pratiche di agricoltura sociale, educazione ambientale ed alimentare.
DOMANDE: le domande di sostegno possono essere presentate a partire dal 1 marzo 2018 fino al 31 maggio 2018.

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ESDEBITAZIONE E SOVRAINDEBITAMENTO: ora pienamente operativa la L.3/12. Pubblicata circolare 20 dicembre 2017 del Ministero della Giustizia con chiarimenti operativi.

ESDEBITAZIONE 3ESDEBITAZIONE E SOVRAINDEBITAMENTO: con la pubblicazione della Circolare 20 dicembre 2017, la Legge 27 gennaio 2012, n. 3. relativa alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, sono state date risposta a importanti quesiti di ordine fiscale e la Legge entra nella fase di piena operatività.
LA LEGGE 3/12: si tratta di un importante strumento innovativo seppur ancora poco conosciuto ed utilizzato nel nostro Paese, che permette a soggetti, quali: piccoli imprenditori, professionisti e privati consumatori, di porre rimedio ad una situazione d’insolvenza grave, convogliando tutti i debiti in un’unica procedura, anziché essere bersaglio di tutta una serie indiscriminata di azioni esecutive da parte dei creditori, con l’ulteriore vantaggio di una falcidia degli importi dovuti (con percentuali che variano a seconda del caso e delle tipologie di procedura) e soprattutto di un’esdebitazione totale al termine della stessa.
BENEFICIARI: Possono accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 tutti i soggetti che secondo l’ordinamento italiano non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare, come per esempio persone fisiche, aziende agricole, piccoli imprenditori non fallibili, professionisti, lavoratori autonomi, enti no profit,le start up innovative e imprenditori commerciali cessati da oltre un anno.
AGEVOLAZIONE: tutte le procedure gestite e concluse secondo il dettato della legge, consentono al debitore l’esdebitazione totale dei debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali e non soddisfatti. 
VANTAGGI: il debitore può ottenere la soddisfazione dei creditori attraverso quanto può realmente pagare nella situazione economica attuale.
Attraverso le procedure di sovraindebitamento è inoltre possibile: 
sospendere le azioni esecutive (pignoramenti, vendite giudiziarie, beni all'asta); dilazionare il pagamento dell’iva; stralciare i debiti chirografari (ovvero i debiti senza ipoteca); anche i crediti privilegiati potrebbero subire un consistente ridimensionamento, se non vi sono ragionevoli possibilità di ottenere un migliori risultato dalla liquidazione del patrimonio; il blocco del decorso degli interessi sui debiti chirografari; infine all’esito, sarà possibile ottenere il blocco delle procedure esecutive e l’esdebitazione nel caso di regolare adempimento del piano anche per i debiti non soddisfatti.

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SARDEGNA, AGRICOLTURA: pubblicati i bandi per i progetti integrati di filiera. Scadenza 15 giugno 2018

sardegna psr progetti integrati di filieraAGRICOLTURA, pubblicati i bandi per i progetti integrati di filiera a valere su PSR 2014-2020.
RISORSE: stanziati 36,2 milioni per favorire aggregazione di imprese e distribuzione reddito tra soggetti coinvolti.
RISORSE E MISURE.I 36,2 milioni stanziati per i bandi sono suddivisi fra le tre sottomisure del PSR che si possono attivare attraverso i PIF:
- la 3.2 (Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno) ha una dotazione finanziaria da 1,2milioni;
- la 4.1 (sostegno a investimenti nelle aziende agricole) ha 20milioni e
- la 4.2 (sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e dello sviluppo dei prodotti agricoli) chiude con 15milioni di euro.
Le ultime due sottomisure devono essere attivate obbligatoriamente dai richiedenti. 
REQUISITI E FINANZIAMENTI: per avviare un PIF è necessario che siano coinvolte almeno 10 imprese del settore della produzione primaria e una della trasformazione.
LA SPESA COMPLESSIVA FINANZIABILE: deve essere compresa fra 300mila euro e 4milioni con un aiuto a fondo perduto fino all’80%. 
BENEFICIARI: il progetto di filiera deve essere proposto da un soggetto capofila, o mandatario, che ha il compito di organizzare e coordinare l’intero programma.
SOGGETTI CAPOFILA: Associazioni di organizzazioni di produttori (AOP); Organizzazioni di produttori (OP); Cooperative agricole e loro consorzi; Reti di imprese; Imprese di trasformazione e commercializzazione. 
AMBITO OPERATIVO: i PIF possono interessare tutti i comparti agricoli e ricomprendere obbligatoriamente i segmenti di filiera di produzione primaria, trasformazione e commercializzazione.
I SETTORI: dove possono essere presentati i progetti sono: ovicaprino, bovino da latte, bovino da carne, suinicolo, ortofrutta, vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo. Allo stesso modo sono compresi: apistico, avicunicolo, piante aromatiche e officinali, colture industriali, proteoleaginose (girasole, soia, colza). 
TEMPISTICA: una volta aperto e pubblicato il bando, i soggetti capofila devono presentare tra il 15 maggio e il 15 giugno 2018 la manifestazione di interesse accompagnata dal progetto di filiera che sarà valutato dagli uffici regionali. 

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Start Up Innovative già costituite da meno di 5 anni o costituende: pubblicata la circolare con le semplificazioni. Domande a sportello.

SMART START ITALIA GIOVANI E DONNESMART&START ITALIA: pubblicato la circolare operativa che semplifica gli incentivi a sostegno delle startup innovative.
PRINCIPALI NOVITA': nuove modalità di rendicontazione, ampliamento della platea dei destinatari, finanziamento per le attività di marketing e marchi e proroga per l’iscrizione al registro speciale delle imprese, sono queste alcune delle novità introdotte dal Decreto Mise del 9 agosto 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, a sostegno delle startup innovative.
in particolare le novità più importanti sono le seguenti: possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi; sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing; sono finanziabili anche i marchi (oltre ai brevetti e alle licenze); è introdotta un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzatele (purchè nell’arco di 45 giorni dall’accreditamento delle somme da parte di Invitalia venga dimostrato l’avvenuto pagamento); per i team di persone,l’iscrizione al Registro speciale delle startup innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.
BENEFICIARI: Smart & Start Italia finanzia le start-up innovative , iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese,  che presentano un progetto imprenditoriale caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o  mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o  finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Le società devono essere di piccola dimensione ed essere costituite da non più di 48 mesi.
PER RICHIEDERE LE AGEVOLAZIONI NON SARÀ NECESSARIO AVER GIÀ COSTITUITO LA SOCIETÀ: possono accedere a Smart&Start Italia anche persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del "visto start-up") che intendono costituire una start-up innovativa. La costituzione della nuova società sarà richiesta, infatti, solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start Italia anche le imprese straniere, che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.
PROGRAMMI AMMESSI: Smart&Start Italia agevola progetti che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva), per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale.
AGEVOLAZIONE CONCESSA: Smart&Start Italia  riconosce un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% delle spese ammissibili. L’importo del finanziamento agevolato è pari all’80% delle spese ammissibili nel caso in cui la  società sia interamente costituita da donne o da under 36 oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo.
DOMANDE: Smart&Start Italia è una misura a sportello, non ci sono graduatorie e le richieste sono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo. La risposta viene data entreo 45 giorni.

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Sardegna: Promozione nei mercati esteri delle Pmi in forma aggregata, scadenza 30 luglio 2018

SARDEGNA.EXPORT.RETISardegna: PMI in forma aggregata, riapertura termini. L’Assessorato dell’Industria comunica che dalle ore 12.00 del 30 gennaio 2017 e fino alle ore 12.00 del 30 novembre 2017 sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dalle Disposizioni attuative dello strumento di incentivazione denominato “Promozione nei mercati esteri delle Pmi in forma aggregata”.
SERVIZI AGEVOLATI: le agevolazioni saranno concesse per:
A. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni.
B. Locazione, installazione e gestione stand per partecipazione a fiere e/o mostre.
C. Spese per la realizzazione di campagne e strumenti promozionali.
D. Spese per l’organizzazione e realizzazione all’estero di missioni, incontri B2B, presentazioni prodotto, workshop, esposizioni temporanee.
E. Costi di viaggio, vitto e alloggio qualora collegati alla organizzazione e partecipazione alle attività operative all’estero previste nel piano (Punti B e D).
F. Spese per la realizzazione di educational tour, incoming, “follow-up” aziendali incluse attività di animazione economica e di accompagnamento propedeutiche alle attività operative all’estero previste nel piano.
G. Spese per il personale del soggetto proponente, effettivamente impiegato per la realizzazione del progetto.
H. Spese di gestione forfettariamente sostenute dal soggetto proponente per la realizzazione del piano.
BENEFICIARI: L’aiuto è destinato alle reti di imprese: l’importo minimo del finanziamento previsto è di 200 mila euro, quello massimo di 600 mila.
CONTRIBUTO: Il contributo è del 75% o del 50% dell’importo complessivo del piano a seconda del regime di aiuto scelto dall’impresa.
SPESE AMMISSIBILI: le principali tipologie di spese ammissibili riguardano: Servizi di consulenza; Partecipazione a fiere, eventi e road show; Realizzazione di campagne e strumenti promozionali; Spese per l’organizzazione e realizzazione all’estero di missioni, incontri B2B, presentazioni prodotto, workshop; Costi di viaggio vitto e alloggio qualora collegati alla attività operative all’estero; Organizzazione e realizzazione di educational tour, incluse attività di animazione e accompagnamento propedeutiche alla realizzazione delle attività operative previste nel piano; Spese del personale impiegato per la realizzazione del piano sostenute dal soggetto che presenta il piano; Spese di gestione sostenute dal soggetto che presenta il piano
LE FILIERE: sono: agroalimentare, innovazione e alta tecnologia, energia e costruzioni, mobilità, moda e design, turismo e beni culturali. 
DOMANDE: Le domande di accesso al bando possono essere presentate dalle ore 12.00 del 12 febbraio 2018 e fino alle ore 12:00 del 30 luglio 2018. 

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CULTURA CREA 2018: incentivi per il settore culturale e turistico rivolto alle imprese e ai soggetti no profit.

CULTURA CREA 2018Cultura Crea programma di incentivi 2018 per il settore culturale e turistico rivolto alle imprese e ai soggetti no profit nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Cultura Crea è gestito da Invitalia e promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese.
LINEE DI INTERVENTO: Gli incentivi prevedono tre linee di intervento per:
• supportare la nascita di nuove imprese nei settori "core" delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;
• consolidare e sostenere l'attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all'arricchimento, diversificazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;
• favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.
CONTRIBUTO E AGEVOLAZIONI: finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.
MASSIMALE : gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.
RISORSE: le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro.
DOMANDE: a sportello fino ad esaurimento delle risorse

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Resto al Sud conquista i giovani: 5.143 domande in compilazione, di cui 875 già presentate.

RESTO AL SUD INVITALIARESTO AL SUD: agevolazioni per i giovani di Campania, Sicilia, Calabria, Sardegna, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata.
A tre settimane dall’apertura dello “sportello” web, sono 5.143 le domande già presentate o in compilazione per “Resto al Sud”, l’incentivo del governo rivolto ai giovani under 36 che vogliono fare nuove imprese nel Mezzogiorno.
I progetti finora ricevuti da Invitalia sono 875 ed è già in corso la valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo. Entro il 15 febbraio, quindi con un forte anticipo rispetto ai tempi previsti, saranno anche approvate le prime iniziative.
Le oltre 800 proposte di nuove imprese già presentate prevedono investimenti per 56,3 milioni di euro, con richieste di agevolazioni per 26,5 milioni e la creazione di  3.201 nuovi posti di lavoro. 
Il finanziamento medio richiesto è di circa 66.000 euro per progetto.
Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi. I relativi interessi saranno a carico dello Stato.
Tra le otto regioni interessate dall’incentivo, al primo posto c’è la Campania con il 49,3% delle domande, seguita da Sicilia (15,8%), Calabria(13,2%), Sardegna (8%), Abruzzo (6,8%), Puglia(3,6%), Molise (1,7%), Basilicata (1,6%)
Il settore turistico-culturale è il più rappresentato con quasi il 43% dei progetti, al secondo posto le attività manifatturiere (27%), quindi i servizi alla persona (13%). 
Il 37% dei proponenti si colloca nella fascia d’età 30-35 anni e il 38% di essi ha un elevato livello di istruzione (laurea, master, dottorato di ricerca). 
Significativa la quota di under 25, che arrivano al 32% del totale.
“Con Resto al Sud – afferma l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, mettiamo in condizione i giovani di inventarsi un lavoro e non semplicemente di aspettarlo o di essere costretti a cercarlo lontano dalla propria terra d’origine. I numeri ci confermano che nel Mezzogiorno c’è una forte vocazione imprenditoriale da incoraggiare e sostenere, anche con l’obiettivo di consolidare i segnali di crescita provenienti dal tessuto economico meridionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Sud è cresciuto più del Nord. Siamo convinti, prosegue Arcuri, che gli under 36 stiano cogliendo l’opportunità di avviare un’impresa con un incentivo che per la prima volta può coprire il 100% degli investimenti e che consente di abbattere il muro, spesso invalicabile soprattutto nel Mezzogiorno, dell’accesso al credito”.

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FINANZIAMENTI PER LIQUIDITA': fino a 60.000 euro, senza garanzie, anche per liquidità. Domande a sportello.

PULSANTE FINANZIAMENTO  LIQUIDITAFINANZIAMENTI PER LIQUIDITA': fino a 60.000 euro, senza garanzie, anche per liquidità. Domande a sportello.
Si tratta di finanziamenti senza garanzie reali concesse ai possessori di un reddito di qualsiasi tipologia e senza vincoli di destinazione.
AGEVOLAZIONE: mancanza di richiesta di garanzie reali.
BENEFICIARI: Privati, imprenditori e professionisti, anche pensionati, che siano in possesso di un reddito di qualsiasi tipologia.
REQUISITI: assenza di eventi negativi pregiudizievoli o segnalazioni alla centrale rischi.
FINALITA': qualsiasi finalità, anche per incrementare il capitale proprio.
CUMULABILITA': il presente finanziamento è cumulabile con qualsiasi altra agevolazione regionale, statale o europea, e pertanto essendo esente da aiuti di stato è possibile utilizzarlo anche come quota di capitale proprio necessaria all'accesso ai progetti che prevedono contributi a fondo perduto quale quota di capitale proprio a carico del richiedente.
TERRITORIALITA': lo strumento è operativo in tutto il territorio nazionale.
MASSIMALE FINANZIABILE: fino a 60.000 euro.
IMPORTI SUPERIORI: per richieste di importo superiore a 60.000 euro e per finalità diverse dalla liquidità,  sono possibili altre agevolazioni o forme di finanziamento, con caratteristiche differenziate a seconda degli importi richiesti e delle finalità.
TEMPISTICA  DI EROGAZIONE: molto breve
RESTITUZIONE: fino a 7 anni.
DOMANDE A SPORTELLO.

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 NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO SLIDER

 

 

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venerdì 23 marzo 2018

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: pubblicata la nuova guida nazionale per le agevolazioni 2018. -- FRIULI VENEZIA GIULIA: contributi alle imprese artigiane per il 2018.

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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: pubblicata la nuova guida nazionale per le agevolazioni 2018

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIEBONUS E AGEVOLAZIONI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: pubblicata la nuova guida 2018.
Si tratta del bonus prorogato al 31 dicembre 2018, della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie e per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Inoltre gli interventi di riqualificazione energetica possono godere della detrazione fino al 65%.
L’AGEVOLAZIONE FISCALE SUGLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
DETRAZIONE MAGGIORATA: per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

DETRAZIONE IRPEF PER ACQUISTO FABBRICATI: è prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. 
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Leggi tutto per scaricare la guida.

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FRIULI VENEZIA GIULIA: contributi alle imprese artigiane per il 2018. Domande dal 21 marzo al 30 settembre 2018.

friuli venezia giulia artigianato cataFRIULI VENEZIA GIULIA: contributi alle imprese artigiane per il 2018.
In particolare, saranno finanziabili per il 2018, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i seguenti canali contributivi:

1) Incentivi alle imprese di nuova costituzione di cui all’articolo 42 bis L.R. 12/2002;
2) Finanziamenti a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’articolo 54 L.R. 12/2002;
3) Finanziamenti per sostenere l’adeguamento di strutture e impianti di cui all’articolo 55 L.R. 12/2002;
4) Ammodernamento tecnologico di ci all’art. 55 bis L.R. 12/2002;
5) Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, di cui all’articolo 56, comma 1, lettera a) L.R. 12/2002;
6) Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, di cui all’articolo 56, comma 1, lettera c) L.R. 12/2002;
7) Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni di cui all’articolo 60 bis L.R. 12/2002.
DOMANDE: Il termine iniziale per l’inoltro delle domande di contributo tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) decorre dalle ore 9.15 del 21 marzo 2018 e termina alle ore 16.30 del 30 settembre 2018.

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AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER LA DIFFUSIONE E IL RAFFORZAMENTO DELL’ECONOMIA SOCIALE

MISE  ECONOMIA SOCIALEIMPRESE DELL’ECONOMIA SOCIALE: è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale.
BENEFICIARI, sono tre le tipologie di beneficiari: 1) imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112/2017 (ex D.Lgs n.  155/2006) e ss.mm.ii. costituite in forma di società; 2) cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991 e ss.mm.ii. e relativi consorzi, che con D.Lgs 112/2017 hanno acquisito di diritto la qualifica di imprese sociali; 3) società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997 e ss.mm.ii.
AGEVOLAZIONE: L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, in qualunque settore e su tutto il territorio nazionale.
CONTRIBUTO: per i programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili complessive.
DE MINIMIS: le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n.1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014).
SPESE MASSIME E MINIME AMMISSIBILI: i programmi di investimento devono presentare spese ammissibili, al netto IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: al tasso agevolato di 0,5%, ha una durata non superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni.
FINANZIAMENTO BANCARIO: al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato dalla banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche che hanno aderito alla Convenzione Ministero-ABI- CDP del 28 luglio 2017 (pdf).
UNICO CONTRATTO DI FINANZIAMENTO: Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario saranno regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento gestito dalla banca finanziatrice, per una copertura delle spese ammissibili pari all’80%, di cui la quota di finanziamento bancario sarà pari al 30% e la quota di finanziamento agevolato sarà pari al 70%.
RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI: la misura è dotata di 223 milioni di euro, di cui 200 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati e 23 milioni di euro per la concessione dei contributi in conto capitale.
DOMANDA: procedura aperta, domande a sportello.

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Agevolazioni per le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata

MISE BENI SEQUESTRATI ALLA  CRIMINALITA ORGANIZZATA

IMPRESE SEQUESTRATE O CONFISCATE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: si è tenuto a Napoli, il 15 marzo 2018, il seminario organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico per illustrare le caratteristiche dell'agevolazione che sostiene le imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate.
IMPRESE SEQUESTRATE O CONFISCATE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: si tratta della concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.
TERRITORIALITA': le imprese possono essere localizzate su tutto il territorio nazionale e operare in tutti i settori produttivi.
BENEFICIARI: I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da: -imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata: -imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda: -cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati; -cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati.
INTERVENTI AMMESSI: Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività: -investimenti produttivi; -investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;  -interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; -tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare; -fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione.
AGEVOLAZIONE: finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.
RISORSE: le risorse finanziarie destinate alla concessione di finanziamenti ammontano complessivamente a euro 48 milioni.
PROCEDURA: le agevolazioni sono concesse mediante procedura valutativa a sportello.
DOMANDE: fino ad esaurimento fondi.

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FINANZIAMENTI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE: record per l'Italia nel 2017 con i finanziamenti agevolati tramite i Fondi Europei. Anche nel 2018 domande aperte e fondi disponibili.

FONDI BEI 2018FINANZIAMENTI PER LO SVILUPPO ALLE IMPRESE: record per l'Italia nel 2017 con i finanziamenti agevolati erogati tramite i Fondi Europei, attraverso la BEi, Banca Europea per gli investimenti.
Nel 2017 l’Italia è risultata prima nella graduatoria dei Paesi destinatari dei finanziamenti, raccogliendo 12,3 miliardi.
La quota di capitale più rilevante è stata quella riservata alle imprese, che nel 2017 hanno ricevuto 5,3 miliardi di prestiti e garanzie, concesse a 39.700 Pmi con 542.500 posti di lavoro.
FINANZIAMENTI BEI: si tratta di finanziamenti a medio e lungo termine per le piccole e medie imprese, che beneficiano della provvista BEI (Banca Europea degli Investimenti).
BENEFICIARI: il credito è destinato alle PMI operanti nei settori dell’industria, del commercio, del turismo, dei servizi, dell’agricoltura e dell’artigianato.
VANTAGGI: fondi per finanziare fino al 100% del costo progetti di sviluppo, durata del periodo di ammortamento da un minimo di 2 anni fino a un massimo di 10, risparmio fiscale sui fondi richiesti. 
Si tratta di finanziamenti a tassi favorevoli ed esenti dall’imposta sostitutiva dello 0,25%.
SPESE FINANZIABILI: le spese relative a progetti d’investimento sul territorio nazionale, nuove opere e ristrutturazioni, programmi di ricerca e sviluppo diretti a innovazioni di prodotto o processo.
I finanziamenti sono erogati anche per il sostegno del capitale circolante. 
Sono esclusi acquisti di terreni e operazioni di natura meramente finanziaria.
CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO: durata: da 24 a 120 mesi, rate: trimestrali o semestrali; importo: da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 12.500.000 euro, sino al 100% del progetto; tasso: variabile (Euribor 3 mesi + spread in base classe di merito attribuita al Cliente).
Naturalmente la valutazione del merito di credito e l’accettazione di ogni singola operazione è di pertinenza esclusiva della Banca convenzionata.
PROGETTI AMMESSI: i finanziamenti verranno erogati sia per nuovi progetti, che per attività già in corso, a piccole e medie imprese e imprese a media capitalizzazione.
MASSIMALI: I finanziamenti potranno coprire fino al 100% degli investimenti, di importo massimo pari a 12,5 milioni di euro e duratafino a 10 anni.
GARANZIE: I progetti delle PMI potranno inoltre accedere alla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia di cui alla L.662 ma anche alla garanzia del FEI riservata alle imprese innovative o che denotano l’orientamento delle stesse alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione. 
VANTAGGI DELLA GARANZIA FEI (Fondo Europeo Innovazione): accesso al credito con garanzia FEI fino al 50%, tasso di interesse fisso ribassato rispetto al mercato e esente dal cumulo sul regime “de minimis”.

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AL VIA I CONTRIBUTI PER IL CENTRO ITALIA: gli incentivi della Legge 181 per chi investe nelle aree colpite dal sisma. Domande fino al 9 luglio 2018.

restart centro italiaRESTART CENTRO-ITALIA: al via gli incentivi della Legge 181 per chi investe nelle aree colpite dal sisma. Dal prossimo 10 maggio le imprese che vogliono investire nelle zone del centro-Italia colpite dagli eventi sismici del 2016-2017, potranno richiedere gli incentivi della Legge 181.
LEGGE 181: con la Circolare del Mise del 12 marzo 2018 è stata attivata la misura Restart centro-Italia, con l'obiettivo di favorire il rafforzamento del sistema industriale nel territorio dei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
RISORSE: la dotazione finanziaria è di 48 milioni di euro.
INZIATIVE AMMESSE: sono ammissibili alle agevolazioni, purché realizzate nel territorio dei COMUNI AMMESSI (leggi tutto per consultare l'elenco completo dei comuni ammessi).
PROGRAMMI AMMESSI: le iniziative che prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro e un incremento o la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
CONTRIBUTO: Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: in particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari ad un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.
DOMANDE: dal 10 maggio 2018 e fino al 09 luglio 2018.

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VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: pubblicato l'elenco delle imprese ammissibili, possibile un aumento delle risorse.

mise voucher digitalizzazione pmi VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: pubblicato l'elenco delle imprese ammissibili
È disponibile online l'elenco, consultabile per regione, delle imprese alle quali risulta assegnabile il Voucher per la digitalizzazione delle PMI.
Nell'elenco non è indicato l'importo del Voucher concedibile, in quanto il Ministero, considerato che il riparto delle risorse oggi disponibili tra le oltre 90.000 domande presentate condurrebbe all'assegnazione di un'agevolazione sensibilmente inferiore a quella richiesta dalla singola impresa, sta verificando la possibilità di integrare la copertura finanziaria dell'intervento.
In ogni caso, dal 15 marzo 2018 le imprese possono cominciare ad effettuare  le spese programmate nei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico presentati.

Con un successivo decreto si provvederà a pubblicare l'elenco delle imprese per le quali le previste verifiche sulle dichiarazioni rilasciate all'atto della domanda si saranno concluse positivamente e a indicare l'importo del Voucher assegnato a ciascuna impresa, determinato sulla base delle risorse finanziarie che sarà stato possibile destinare complessivamente all'intervento.
Leggi tutto l'articolo per scaricare l'elenco delle imprese ammissibili.

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LAZIO: bonus per le imprese che assumono disoccupati

LAZIO BONUS ASSUNZIONELAZIO: BONUS PER LE IMPRESE CHE ASSUMONO DISOCCUPATI: si tratta dell'avviso regionale finanziato con risorse del POR Lazio FSE 2014/2020 che prevede l’erogazione di un bonus per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato di soggetti (destinatari), residenti nella Regione Lazio o iscritti in uno dei Centri per l’Impiego della Regione Lazio.
CATEGORIE DI DESTINATARI: 
- Persone di età compresa tra 24 e 50 anni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi4;
- Persone disoccupate o prive d’impiego di età non superiore a 24 anni;
- Persone disoccupate o prive d’impiego con più di 50 anni di età;
- l bonus può interessare anche i cittadini stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno e con i requisiti sopra descritti.
BENEFICIARI: sono beneficiarie degli aiuti le imprese che assumono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato lavoratori in possesso dei requisiti su indicati.
COSTI AMMISSIBILI: i costi ammissibili sono dati dal costo salariale annuo del dipendente previo controllo della documentazione richiesta e quella attestante l’avvenuta assunzione e la regolare posizione contributiva (INPS/INAIL).
COSTI SALARIALI: i costi salariali sono costituiti dall’importo totale annuo effettivamente pagabile dall’impresa beneficiaria dell'aiuto in relazione ai lavoratori interessati, comprendente la retribuzione lorda prima delle imposte e i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali per figli e familiari.
BONUS: gli importi massimi corrisposti sulla base della tipologia contrattuale prevista per l’assunzione sono i seguenti:
- Contratto a tempo indeterminato (anche in regime di somministrazione). È compreso anche il contratto di apprendistato € 8.000;
- Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi (anche in regime di somministrazione) € 5.000;
- Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi (anche in regime di somministrazione) € 2.500;
MASSIMALE: ciascuna impresa richiedente non può richiedere aiuti per un importo superiore a 500.000 euro.
TERRITORIALITAì: i lavoratori assunti e per i quali viene chiesto l’aiuto devono essere impiegati presso sedi operative dell’impresa richiedente il contributo ubicate nel territorio della regione Lazio.
DOMANDE: le domande dovranno essere presentate a partire dal 1° marzo 2018 ed entro il 31 gennaio 2019, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

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PIEMONTE, supporto alle Pmi per l'accesso al credito: finanziamenti del 100% per progetti da € 50.000 a 1 milione (2)


PIEMONTE  FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE PMI E CREDITO BANCARIO FINPIEMONTEPIEMONTE: intervento a supporto dell Pmi per l'accesso al credito.
Regione Piemonte, intende supportare e sostenere l’accesso al credito delle PMI piemontesi, mediante finanziamenti agevolati in concorso con il sistema bancario.
Si tratta nello specifico, della copertura del fabbisogno finanziario delle PMI per la realizzazione di progetti di investimento, per la necessità di capitale circolante e per le spese legate all’operatività e/o allo sviluppo.
FINANZIAMENTI CONCEDIBILI: devono essere di importo minimo pari a € 50.000.
La quota massima di intervento di Finpiemonte nei finanziamenti è invece pari a € 1.000.000.
BENEFICIARI: lo strumento è rivolto alle PMI finanziariamente sane con almeno una sede operativa in Piemonte, con l’obiettivo di offrire loro un sostegno in termini di riduzione del costo complessivo del prestito, mediante l’erogazione di una quota di finanziamento con risorse di Finpiemonte a tassi agevolati.
OBIETTIVO :tale strumento intende garantire il contenimento dell’esposizione totale delle imprese verso il sistema bancario, ad integrazione e completamento dell’offerta creditizia delle banche convenzionate attive sul territorio, ampliando così la disponibilità di credito delle imprese stesse.
DOTAZIONE FINANZIARIA; La dotazione finanziaria iniziale è pari a € 30 milioni.
BENEFICIARI: imprese singole, attive, in qualunque forma costituite (comprese le cooperative).
DOMANDE: a sportello,

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SARDEGNA, contributi per la diversificazione delle attività agricole: scadenza 31 maggio 2018

SARDEGNA  DIVERSIFICAZIONE ATTIVITà AGRICOLE PSR 2014 2020 AZIONE 16.9.1SARDEGNA: modificato il bando relativo alla sottomisura 16.9.1 "Diversificazione delle attività agricole" del Programma di sviluppo rurale 2014/2020.
Si tratta della sottomisura che intende sostenere la diversificazione produttiva delle aziende agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’agricoltura sociale e l’educazione ambientale e alimentare, finanziando progetti di rete realizzati da imprese agricole e altri soggetti pubblici e del terzo settore.
BENEFICIARI: aggregazioni di minimo 3 soggetti di cui almeno un’impresa agricola e altri soggetti quali Enti Pubblici, Istituzioni Scolastiche, Università, Soggetti del terzo settore quali cooperative, associazioni ONLUS e del volontariato, associazioni di promozione culturale, associazioni di promozione sociale, fondazioni, organizzazioni non governative ed altre associazioni senza scopo di lucro.
CONTRIBUTO: sarà erogato un contributo in conto capitale sulle spese sostenute, sotto forma di sovvenzione / importo globale, entro il massimale del 100% della spesa ammissibile. L’importo massimo del finanziamento è fissato in 100.000 euro.
INTERVENTI AMMISSIBILI: sono ammissibili al finanziamento le attività di progettazione, coordinamento, attuazione e gestione del progetto condotte dal partenariato e relative a servizi e pratiche di agricoltura sociale, educazione ambientale ed alimentare.
DOMANDE: le domande di sostegno possono essere presentate a partire dal 1 marzo 2018 fino al 31 maggio 2018.

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